SENZA NUVOLE – ALICE OSEMAN

SENZA NUVOLE

“Senza nuvole” è il primissimo libro di Alice Oseman. Si tratta di un libro auto-conclusivo, del genere Young adult, Infatti i protagonisti di questa storia sono adolescenti alle prese con i “problemi adolescenziali”. Problemi è un eufemismo, dal momento che questa storia è ricca di temi molto importanti, di cui ve ne parlerò dopo avervi raccontato la storia narrata.
AUTRICE: ALICE OSEMAN

La scrittrice in questione, che ci crediate o no, è una ragazzina di 18 anni del Regno Unito. E’ stata definita come la rivelazione dell’anno e ha ricevuto molti commenti positivi da alcuni dei migliori autori contemporanei e dalle migliori riviste di libri, come The bookseller , The times e The guardian .
Ritengo che sia davvero un bel gesto gratificare una scrittrice di talento, nonostante sia poco più che una ragazza maggiorenne.
Credo che Alice sia una nuova promessa nell’ambito letterario e spero che faccia strada.
(RECENSIONE SOGGETTA A SPOILER)

TRAMA

La protagonista di questo libro è una sedicenne: Victoria Spring, Tori per gli amici.
Però dire “amici”, anche questo è un eufemismo. Tori non ha dei veri e propri amici. Lei ha più che altro conoscenti, nella sua vita.
Lei non ama il mondo che la circonda. Preferisce stare dietro lo schermo del suo PC e scrivere nel suo blog.
Potrebbe essere definita una “nerd”, ma non è esattamente così.
Forse però è stata costretta a diventare così.
Tori ha un fratello, Charlie.
E’ più piccolo di lei, è omosessuale e ha gravi problemi.
Il ragazzo infatti ha diversi disturbi che riversa nella negazione del cibo.
Tori vuole semplicemente fuggire dal mondo, perchè sa che non è reale.
Questa bellissima ragazza, è molto triste e sola. Non ama la compagnia e preferisce non dare nell’occhio. Non si fida di nessuno. Sa bene che ognuno pensa al proprio e non è davvero interessato alla felicità altrui. Lei però non è felice.
Tori è depressa e non ama stare tra la gente.
Adesso si trova all’ultimo anno di liceo e deve fare una scelta: che futuro l’attende? Andrà forse all’università? Cercherà un lavoro? Lei non lo sa!
Sa solo che vorrebbe chiudere gli occhi e non risvegliarsi.
Trova tutto quello che la circonda finto e insignificante.
Per questo motivo sta sempre in disparte. Anche quando trova degli strani post-it appiccicati nel suo armadietto, con una freccia che indica la direzione da seguire.
Si ritrova ad entrare in un’aula computer deserta Proprio lì trova l’ultimo post-it. Cosa c’è scritto? SOLITAIRE.CO.UK.
Di che si tratterà? Strano come bigliettino no?
Mentre riflette sul da farsi eccolo che incontra un occhio azzurro e uno verde.
Quegli occhi talmente strani e differenti tra loro appartengono a un ragazzo che sembra del tutto fuori dagli schemi: Michael Holden.
Dopo vari sguardi indagatori decidono di controllare il sito segnato nel post-it: si tratta di un blog appena creato. Nessun post, nessun commento. Nulla.
Poi Michael scompare e il megafono del vicepreside invitata tutti gli alunni nella sala comune. Ed qui è che Solitaire fa il suo ingresso: alle spalle del vicepreside Kent compaiono delle diapositive di foto modificate del professore, con un sotto fondo di Guerre Stellari . Il tutto termina con una frase: LA PAZIENZA UCCIDE.
Certo che, chi ha avuto l’idea di questo scherzo, non è per niente passato inosservato.
Adesso a scuola parlano tutti di questo Solitaire e tutti si domandano chi si potrebbe celarsi dietro.
Adesso però c’è una novità, o meglio, un ritorno: Lucas. Lui e Tori erano amici del cuore fino all’età di 11 anni. Poi le loro strade si sono divise,
Fotografie per Senza nuvole (Alice Oseman)
Senza nuvole (Alice Oseman) senza_nuvole_alice_oseman__4687427 – Senza nuvole
Senza nuvole (Alice Oseman)
quando lui cambiò scuola.
Ma adesso eccolo lì, completamente differente a distanza di molti anni, non solo per l’aspetto, ma anche nel modo di comportarsi e di atteggiarsi con gli altri.
Sembra quasi un hipster adesso.
Tori non sa come comportarsi con il suo “vecchio-nuovo” amico. Non sa come relazionarsi con lui. Quindi la cosa migliore da fare è provare indifferenza.
Però inspiegabilmente se lo ritrova sempre tra i piedi e sembra che adesso faccia parte della sua “COMITIVA”.
Adesso vi chiederete come mai una ragazza così solitaria come Tori faccia parte di un gruppo di amici.
In realtà non sono davvero amici.
Certo, c’è Becky, la sua amica da circa 5 anni.
E poi ci sono Evelyn, uno strano ragazzo di cui non conosce il nome e che chiama Ciuffo, Rita e Ben.
Questo è il LORO GRUPPO.
Tori ne fa parte, ma in realtà non interagisce per niente con nessuno.
Tranne che con Becky, che più che altro passa il tempo a stressare la nostra protagonista con le storie con i suoi innumerevoli fidanzati.
E poi c’è lui: il nuovo arrivato, Michael.
E’ un tipo al quanto bizzarro, che non lascia trasparire nessuna sensazione ed emozione dalla sua espressione. Compare sempre all’improvviso e scompare quando meno te lo aspetti. Un ragazzo davvero strano, che poi si rivela essere Campione regionale di corsa sul ghiaccio.
Però strani avvenimenti stanno per accadere nella scuola si Tori.
Solitaire ha uno scopo ben preciso: fare giustizia a modo suo.
Iniziano i post minatori nel blog e i raduni clandestini per i followers di Solitaire e molte persone rimangono ferite gravemente.
Tori non può più assistere a tutto questa drammaticità.
Lei ha capito: Solitaire in realtà sono proprio tutti gli adolescenti che decidono di seguire la massa. I veri teppisti solo coloro che si lasciano influenzare da queste persone che si nascondono dietro un blog.
Tra minacce, violenza e atteggiamenti molto strani e furtivi di Lucas, Tori non sa più come comportarsi.
Ha solo 16 anni e ne ha già viste tante. Ma la cosa più grave che ha dovuto vivere è stato il problema del fratello Charlie.
Infatti, un anno prima lo aveva trovato a terra privo di sensi e con i polsi tagliati.
Questo ha segnato molto la vita di Tori, che adesso si rifiuta di credere che avrà una vita felice.
Adesso, ai problemi si aggiungono anche un’imminente minaccia di Solitarie, che ha deciso di proporre il gran finale. Nessuno, però, sa di cosa si tratta.
Così, un giorno mentre Tori era intenta ad ascoltare musica con il suo iPod, eccolo lì che le si presentano davanti Michael e Lucas.
Il primo intima vivamente il secondo a “sputare il rospo”.
Lucas non sa come spiegarsi e alla fine decide di parlare: è stato lui a creare Solitaire. Il motivo? Semplice: perchè è innamorato di Tori.
Racconta che un giorno, aveva ascoltato la nostra protagonista parlare tra sè dicendo di odiarsi.
Lucas ha subito pensato che tale rifiuto era stato indotto dal mondo che la circondava e quindi dalla scuola e da chi ne faceva parte. Quindi il suo intento era stato quello di vendicare la sua “amata” e provocare dolore a coloro che la circondavano: la scuola, insegnanti, allievi…
Tori è senza parole. Non sa se sferrare un pugno a Lucas o fuggire via.
Sempre grazie a Lucas si viene a scoprire che fanno parte di Solitaire anche Evelyn e “Ciuffo” e non hanno buone intenzioni.
Infatti alle 6 del giorno successivo avrebbero dato il “gran finale”: avrebbero bruciato e distrutto la scuola.
Tori è disposta a sacrificare la sua “insignificante” vita, pur di salvare la scuola.
Così con l’aiuto della sua “amica” Becky riescono a fermare i malintenzionati. Però ormai è troppo tardi. La scuola è già in fiamme e Tori è spaesata. Riesce ad uscire su nel tetto della scuola ed è lì che tutto si ferma. Vorrebbe buttarsi giù. Farla finita una volta per tutte. Chiudere gli occhi e tuffarsi giù.
Però eccolo lì pronto a salvarla: Michael con dolci parole di conforto riesce a tenerla con se. Ormai in salvo si scambiano un tenero bacio.
Tari sa che la vita sarà piena di difficoltà, ma la cosa che adesso è più importante è che lei è viva.
TEMI AFFRONTATI

Ritengo che i temi affrontati in questo volume siano innumerevoli.
Il primo di tutti è senza ombra di dubbio il DISAGIO GIOVANILE.
Purtroppo molti adolescenti sono costretti a convivere con queste crudeltà, forse per troppa paura di denunciare tali violenze alle persone che amiamo.
Tori è una ragazza estremamente debole e triste che preferisce restare da sola in casa e isolarsi nel mondo virtuale.
E’ un personaggio estremamente disagiato. Tra l’altro la colpa può essere anche attribuita ai genitori quasi del tutto assenti e poco interessati alla salute mentale della figlia.
Nel libro viene fatto un esempio che mi ha fatto riflettere parecchio. Vi cito il testo:
“E’ come quando hai quattro anni e dici ai tuoi genitori che vuoi scappare di casa. E loro dicono: <>. Come se non gliene importasse. E comincia a importargliene solo quando esci davvero dalla porta di casa e te ne vai per strada con il tuo orsacchiotto sotto il braccio e un pacchetto di biscotti nello zainetto” .
Questa frase mi ha lasciato davvero molto perplessa. Perchè in realtà è così che accade a molti giovani. Alcuni non vengono presi sul serio e vengono soccorsi solo quando ormai potrebbe essere troppo tardi. Un esempio lampante a tal proposito potrebbe essere il fratellino Charlie.
Anche lui è un personaggio molto debole.
Succube dei suoi stessi compagni di scuola per la sua diversità, si sente estremamente incompreso e cerca di farla finita.
Charlie non accetta la sua diversità nell’ambito del suo orientamento sessuale.
Se la prende con se stesso e si “punisce”.
Tutto questo sempre per colpa dei bulli che lo deridono e lo picchiano, perchè “diverso” da loro.
Però, alla fine, se leggerete tale storia, vi renderete conto che Charlie decide di restare e combattere per i suoi ideali.
Tori, invece, per un certo senso, più riflessiva nelle sue azioni. Nonostante odi se stessa e il mondo che la circonda, non tenta subito di porre fine alla sua vita. Però vive un esistenza come un automa.
Dorme, mangia e scrive al PC. E’ cosi che si sviluppa interamente la sua vita.

Adesso, al tema del DISAGIO GIOVANILE, si collegano le varie conseguenze: disturbi dell’alimentazione, introversione eccessiva, rifiuto di qualsiasi cosa che possa fare stare bene ed “esagerazione”.
Charlie, come ho già scritto in precedenza, dimostra il suo disagio ripugnando il cibo e facendo del male a se stesso.

Michael lo dimostra con l’esagerazione”.
Lui è esagerato in tutto, nel modo di vestirsi, nel modo di comportarsi e approcciarsi con gli altri.
Tutto questo perchè vorrebbe essere normale e soprattutto avere una vita “normale”. Voi vi chiederete come mai questo ragazzo non è normale, no?
In realtà Michael è un ragazzo normalissimo, che purtroppo crede di avere una vita “incasinata” e “turbolenta”.
Purtroppo, quando un adolescente si trova nelle condizioni di mostrare atteggiamenti particolarmente differenti, viene subito etichettato come “strambo” o “pazzo”.
Quindi Michael si comporta di conseguenza e non gli importa però realmente quello che pensa la gente.
Piuttosto, odia se stesso e non può farne a meno. Lo fa sentire diverso e gli sta bene odiarsi.
Tori, invece dimostra il suo disagio ripugnando tutto ciò che la può far stare bene. Ripugna le amicizie. Ripugna un ragazzo che la potrebbe fare star bene.
Ripugna l’aiuto dei propri genitori.
Si sente incompresa e abbandonata a se stessa. Ma lei non vuole nessuno aiuto. Lei preferisce restare da sola e vivere la sua vita abitudinaria, anche se già sa che non resisterà a lungo, se non ha uno scopo nella vita
Poi, quando capisce che in realtà Solitaire vuole fare giustizia nel modo sbagliato, decide di darsi un primo scopo nella vita: distruggere Solitaire.
Lei ha capito che le sue intenzioni non sono per nulla buone.
Ha capito che la giustizia non è ferire le altre persone, ma condannare.
Condannare le persone che uscendo dagli schemi della società cercano solo di fare del male a spese degli altri. E questo non è giusto.
Poi però quando si ritrova sopra il tetto della scuola mentre sta andando in fiamme e si ritrova davanti all’opportunità di farla finita e buttarsi giù, è qui che entra in gioco la sua forza di volontà, di continuare e lottare e soprattutto di vivere.
Questo avviene anche grazie a Michael che la supplica di “Non lasciarlo da solo”.
I due ragazzi decidono di continuare a lottare insieme in questo lungo percorso chiamato VITA.
E’ qui che si vede la forza dei due ragazzi, che nonostante sia a conoscenza dei molti problemi, decidono comunque di restare.

OPINIONE PERSONALE

Premetto, innanzitutto che questo libro non mi ha particolarmente fatto impazzire.
Nella copertina del volume, l’autrice fa una nota e scrive: ” Nel caso ve lo chiediate questa non è una storia d’amore…” .
Pensavo che fosse una “battuta” un po’ sarcastica e che negasse l’evidenza.
Invece, era proprio una precisazione e un’avvertimento, per coloro che, come me, cercano storie romantiche.
Quindi, questa storia non mi ha fatto impazzire non perchè non mi sia piaciuta, ma semplicemente perchè non è il mio genere di libro che leggo molto più con voglia.
Infatti, la storia è tutto tranne che romantica.
Piuttosto è un racconto che narra dei giovani di oggi e dei loro problemi esistenziali.
Questo, quindi, ha causato in me un calo di curiosità e di interesse.
La protagonista mi ha alquanto delusa e confusa. Non mi aspettavo che avesse questo atteggiamento scontroso e ripugnante verso i propri amici e i propri genitori.
Pensavo che, come il resto delle storie del genere Young Adult, anche questa fosse un po’ più coinvolgente.
Però, riflettendoci mi rendo conto che questo libro è stato scritto con molto realismo.
Potrebbe essere considerato benissimo il diario segreto di una sedicenne frustrata.
Una ragazza che odia tutto e tutti, senza un motivo apparente, e che decide di chiudersi in sé e non fidarsi di nessuno.
Questo libro è stato definito la “rivelazione dell’anno”. Non credo di essere molto d’accordo.
Credo che non abbia riferito niente di più rilevante che non sia stato già narrato in passato.
La storia l’ho ritenuta molto lenta e noiosa, anche se era chiaro che, per ricevere una certa importanza nell’ambito giovanile, doveva per forza essere associata a questo tipo di caratteristiche.
Però devo ammettere che non lo rileggerei.
Credo che questa storia non sia adatto a tutti. Non potrebbe essere letto dai giovani problematici. Contiene troppe scene e riflessioni crude che potrebbero indurre a escogitare azioni sbagliate.
Non so bene a chi potrei consigliare questo libro. Sono rimasta perplessa anche a tal proposito, perchè in alcuni giovani potrebbe innescare conseguenze disastrose, invece con gli adulti potrebbe risultare infantile.
Però, adesso che ci penso, credo che le uniche persone che dovrebbero davvero leggere questo libro sono proprio i genitori.
E vi chiederete: perché proprio a noi?
Penso che questo libro vi possa far capire che i figli non vanno trascurati e soprattutto non vanno abbandonati a loro stessi, ma vanno capiti, difesi e compresi.
Sì! Lo suggerisco proprio a voi, mamme e papà che avete figli adolescenti “ribelli” e non avete idea di come gestire la situazione. Ricordate cari genitori: l’adolescenza è il momento più difficile della vita. Ci siamo passati tutti, chi prima chi dopo, ma tutti sappiamo che potrebbe essere affrontata in tanti modi diversi.
Io ho avuto la fortuna di avere due genitori sempre presenti per me, che mi hanno sempre sostenuta e aiutata nei momenti di bisogno e di sconforto. Perché si sa, dai! Per gli adolescenti la vita è tutto un “casino”.
Quindi questo è per voi, mamma e papà. Grazie per avermi reso la donna forte che sono oggi. Grazie.11703080_502942239863187_7677001404892336396_n

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