HO IMPARATO AD AMARE – LIA RILEY

HO IMPARATO AD AMARE
Titolo in lingua originale: UPSIDE DOWN.

Il libro di cui vi andrò a parlare è il primo volume dell nuovissima serie della scrittrice Lia Riley: Love Map Series. Fa parte del genere New Adult ed è ormai diventato un bestseller in Inghilterra, Germania e Francia. Di questa storia ne hanno parlato molto bene sia una delle migliori scrittrici contemporanee, come la mia amata Jennifer L. Armentrout, sia una delle migliori riviste come Goodreads.
PREMESSA

La mia premessa va a voi, lettori miei, che passate da me e dedicate il vostro tempo prezioso, leggendo le mie recensioni, che scrivo davvero con tutto il cuore.
La mia promessa è più che altro una dedica. Dedico questa mia recensione a chi, come la protagonista di questo libro, soffre di disturbi ossessivo-compulsivi. So che molte persone potrebbero prenderla alla leggera, ma questo “problema” può essere risolto.
E, invece, a voi che deridete certe persone per le loro “manie”, vorrei solo ricordare che nessuno è perfetto. Tutti noi abbiamo difetti, che non fanno altro che caratterizzarci e renderci le persone speciali che siamo. Nessuno è perfetto, ma siamo tutti speciali.
Buona lettura…
TRAMA
(RECENSIONE SOGGETTA A SPOILER)

La protagonista della storia è Natalia, Talia per gli amici.
E’ una ventunenne, bionda, bellissima, a volte goffa, ma molto insicura di sé.
Riversa la sua insicurezza sul suo disturbo ossessivo- compulsivo.
La situazione, però, è peggiorata da qualche anno, esattamente subito dopo la morte della sorella maggiore Pippa, di cui ve ne parlerò successivamente.
Per Talia è arrivato il momento di mettere in Stand-by per un po’ la sua vita. Ha la possibilità di andare a studiare in Australia per 5 mesi.
Questa distanza da casa l’aiuterà a ricominciare una nuova vita.
Ormai la situazione sta generando in famiglia.
Suo padre dopo la morte della figlia Pippa, si è chiuso in sé stesso escludendo tutto e tutti.
Sua madre, invece, ha deciso di vivere il lutto diversamente.Lei è ancora nella fase del rifiuto. Non accetta che la figlia sia morta.
Quindi lascia il marito e la nostra protagonista, per andare ad immergersi nella natura. Qui circondata da erbe, lozioni, preghiere, meditazione, yoga e il suo insegnante-fidanzato-poco-più-che-ventenne Logan, la madre di Talia fugge dalla realtà e vive la vita con leggerezza.
Forse Talia dovrebbe prendere esempio dalla madre penserete voi.
E invece no. La nostra ragazza affronta il lutto, immergendosi nelle sue manie: evita di salire sulle macchine rosse, perchè sono di malaugurio; mangia il cibo “a due a due”, perchè i numeri dispari sono di cattivo auspicio; e cosa, più grave, è convinta che prima o poi si ammalerà e morirà.
Questo le costa infatti il fallimento per la laurea. A causa delle sue manie ha passato tutto l’ultimo anno più nei siti di schede sanitarie e mediche, che sui libri.
Talia, si sta giocando il suo futuro.
Adesso l’Australia è una via di fuga da tutto questo.
Qui può provare ad essere una persona normale e a non pensare ai sensi di colpa per la morte di Pippa.
Arrivata a Melbourne, si imbatte subito nella sua sua vicina di stanza Marti: una ragazza del tutto fuori dagli schemi e bisessuale.
Talia, decide di iniziare la sua nuova vita e una sera mentre sta per entrare nel locale dove ha un appuntamento (non romantico) con il suo nuovo amico Jazza, si imbatte in che cosa? In un Koala gigante steso per terra, mentre un uomo in giacca e cravatta gli tira dei calci.
Dài, su.. sto scherzando! Il koala è solo un travestimento. Chi sarà dentro quel buffissimo costume?
Talia non lo sa, però dopo aver difeso il “Koala”, riscontrando un atteggiamento alquanto scontroso, entra nel locale e inizia a parlare con Jazza.
Dopo qualche minuto entra al Pub, un ragazzo bellissimo e evidentemente muscoloso, che tiene in mano.. che cosa è quello? Ah sì. La testa di un Koala di peluche.
Chi l’avrebbe mai detto che dietro un costume così buffo e ridicolo si nascondesse un ragazzo bellissimo?
Io mi sarei aspettata il solito ragazzino esile che fa pubblicità per qualche azienda. E invece no! Lì dentro si nascondeva Brandon, per gli amici Bran.
Tra Talia e Bran c’è subito un rapporto di odio-amore. E’ come se non si sopportassero.
Però, in realtà, c’è una fortissima attrazione tra i due, che sfocia in passione indomabile e incontrollabile.
Dopo vari incontri e sguardi profondi, Bran la porta in casa sua.
Lui divide un appartamento con un rozzo buttafuori di nome Miles e con una ragazza, Bella. Quest’ultima è stata fonte di litigio tra i due giovani perchè aveva mandato un messaggio un po’ particolare a Bran e Talia ne era venuta a conoscenza.
Fanno l’amore per la prima volta.
Poi lui scappa a prendere qualcosa da mangiare.
Un piccolo imprevisto fa si che Talia debba andare via. Allora, cerca un biglietto per scrivere a Bran che si sarebbero visti più tardi, ma l’occhio gli cade in un foglietto.
E’ una partecipazione all’invito di matrimonio di Brandon e una certa Adie.
Che cosa? Bran è fidanzato e sta per sposarsi? E’ solo qualcosa che riguarda il passato? Perchè allora lo ha conservato? e soprattutto… chi diavolo è questa Adie? Perchè lui non gliene ha parlato?
Per “completare” la giornata in bellezza, le si presenta davanti Bella, mentre sta uscendo dall’appartamento.
La ragazza, molto cattiva a mio avviso, riferisce che Bran cambia sempre ragazza: Talia è un’altra della sua stupida lista.
Talia è molto delusa dal comportamento di Bran. E’ delusa soprattutto perchè credeva che quello che c’era tra loro due, fosse reale.
Ma Bran sa come farsi perdonare. Dopo aver chiarito il malinteso di Bella ( di Adie invece non ne fanno parola entrambi), Bran porta con se Talia in Tasmania, con la nave.
Vi chiederete come mai questa precisazione. Bran non prende più l’aereo. L’anno precedente, mentre era di ritorno dalla Danimarca ( che diavolo ci faceva in Danimarca?!?) , il suo aereo stava per schiantarsi al suolo. Da lì in poi non ha più volato.
In Tasmania, li attendono lo zio di Bran, Chris, che altro non è che un travestito, che di giorno è un agente immobiliare, e la sera è uno scrittore.
Talia, di ritorno da una corsa si ferma in soggiorno a scambiare due parole con Chris. Da questa discussione, Talia viene a sapere che Bran era stato in Europa perchè si era follemente innamorato di una violinista di professione: Adie.
Sono cresciuti insieme, però si sa che crescendo, le persone cambiano. Adie non voleva molto di più e non era più sicura di volere una vita con Bran. Però una gravidanza inaspettata le rovina i piani. Accetta di sposare Bran, nonostante non lo voglia davvero. Però decide comunque di far saltare in aria i piani. Abortisce e fa si che Bran trovi lei e un altro uomo mentre lo tradisce.
Bran tornò in Australia con il cuore a pezzi, dichiarando che non crede più nell’amore.
Bran sente la discussione tra Talia e Chris e decide di parlare sinceramente con lei. Conferma tutto e si scusa per non averle detto nulla.
Talia, invece, al momento delle confessioni, confessa che durante il primo anniversario della morte di Pippa, lei e il fidanzato della sorella ormai defunta si sono ubriacati e inconsapevolmente hanno avuto un rapporto. Talia si sente un mostro per questo e ha molti sensi di colpa.
Tornati a Melbourne, Talia riceve una sorpresa: sua madre e Logan, sono in città.
Il giorno prima che la madre parta, lei e Talia hanno una discussione decisamente accesa.
La madre incolpa la ragazza di aver causato la morte di Pippa.
Quella sera, tutta la sua famiglia era in un ristorante. Talia, a causa del suo disturbo ossessivo-compulsivo, torna sempre a casa per controllare se ha spento la piastra per i capelli. Quella sera successe la stessa cosa. Pippa, era sulla strada di casa per andare a prendere Talia, quando un uomo ubriaco si schiantò contro la sua auto.
Talia è a pezzi. Sa bene che la colpa è sua, ma sperava che almeno la sua famiglia non le desse ulteriori sensi di colpa.
Talia fugge via e l’unico posto dove desidera andare è a casa di Bran. Ma qui trova una sorpresa: una bellissima ragazza bionda con l’accento europeo è abbracciata al suo ragazzo e piange. E’ Adie.
A Talia crolla in mondo addosso. Si rifugia in un pub dove qui trova il suo amico Jazza. Entrambi si mettono a bere e il ragazzo alza troppo il gomito e finisce per violentare quasi Talia ( non è la prima volta tra l’altro).
Ma ecco che spunta Bran che gli sferra un pugno al suo amico.
Talia e Bran si ritrovano in strada sotto una pioggia gelida.
Bran dice che Adie è tornata per dirgli che in realtà non ha abortito, ma delle complicazioni hanno causato la morte del bambino durante l’ottavo mese di gravidanza.
Bran, nonostante avesse detto a Talia di volere che lei si trasferisse in Australia, decide comunque di dirle addio per sempre.
Lui non è fatto per amare.
Talia torna a casa in California.
Scopre che il padre sta per vedere la casa perchè gli è stato offerto un lavoro sulle navi da crociera. Che ne sarà adesso di Talia? Che ne sarà del suo futuro? Della sua vita? Lei non sa più cosa le aspetta lì fuori.
Sta rientrando in casa dopo un giro in bici, quando sente qualcuno alle sue spalle. E’ Bran.
TEMI AFFRONTATI

Come già premesso, nelle righe addietro, questa è la storia di una ragazza affetta da disturbo ossessivo- compulsivo.
Innanzitutto non nego che prima di scrivervi questa recensione mi sono documentata perchè ne sapevo ben poco. Ma adesso so che posso parlarvi con un poco più di certezza. Attenzione! Non sono di certo un medico, quindi scusatemi se scrivo qualcosa di sbagliato a tal proposito.
Quindi, vi so dire che il disturbo ossessivo-compulsivo o può comunemente chiamato DOC, è un disordine psichiatrico che si può manifestare sotto diverse forme. I sintomi sono più che altro l’avversione a pensieri ossessivi legati a certi atteggiamenti e azioni ripetute. Un esempio ben concreto lo troviamo in Talia, quando mangia le patatine “a due a due”, quando conta fino a dieci prima di parlare, o quando evita di salire sulle macchine rosse.
Il DOC può essere associato all’ansia. Infatti, anche nel libro, vediamo che Talia era ansiosa perchè credeva di aver dimenticato la piastra per i capelli accesa. Quindi chi è affetto da questo disturbo deve convivere tutti i giorno con l’ansia, l’angoscia e l’insicurezza.
Questo disturbo si può manifestare sotto vari modi, ad esempio:
Attacchi di panico
Disturbi dell’umore
Sindrome di Tourette
Disturbi della personalità.
Paura delle malattie
Fobie
ecc…
Il tutto causa azioni ripetute all’infinito. Questi “rituali” vengono usati più che altro per sfuggire alle “disgrazie”.
Vedi esempio, le macchine rosse —> rosso= sangue= morte/ disgrazia.
Le persone affette da DOC si lamentano solo se i loro “rituali” vengono interrotti da un ente esterno. Questo può causare ansia e attacchi di panico.
Uno dei sintomi affrontato in questo libro è la “paura delle malattie”. Talia è ossessionata dalla malattie e passa la maggior parte del tempo a informarsi sui vari sintomi. Se ha un po’ di mal di testa, cerca le cause e conseguenze, entrando così in un circolo vizioso, dal quale non riesce ad uscire.
Esistono cure?
Per quanto ne abbia capito io, documentandomi, ( correggetemi se sbaglio, ve ne prego) esistono cure che possono alleviare il disturbo.
Quello “tradizionale”, chiamiamolo così, è la psicoanalisi.
Poi, ci sono anche cure moderne come la farmacoterapia (la nostra Talia ne fa uso)
e psicoterapia cognitivo-comportamentale.

Ribadisco, non sono un medico, quindi le mie informazioni non vanno prese alla lettera, ma con “le pinze”.
OPINIONE PERSONALE

Innanzitutto, devo essere sincera con voi. Ho impiegato più del solito a leggere questo libro.
Un po’ per pigrizia, un po’ per i temi troppo “pesanti”.
Nel complesso trovo che sia un buon libro, non adatto a tutti però. Sconsiglierei la lettura alle persone con lo stesso disturbo di Talia, proprio per non trasmettere un messaggio del tipo “sei un folle”. Molte persone potrebbero interpretare così la situazione di Talia: una ragazza sola, con manie ossessive e dramma alle spalle.
Io invece interpreto la storia in un altro modo. Ritengo che Talia sia una ragazza molto debole e insicura di sé. Non ama la compagnia, perchè ha paura di causa ancora dolore ad altre persone. Però, inspiegabilmente, si lega a Bran, anche lui un ragazzo abbastanza complesso.
Mi ci è voluto un po’ più di tempo per capire alla perfezione il personaggio di Bran. Lui è un ragazzo bellissimo e affascinante, che potrebbe avere qualsiasi ragazza. Invece no! Lui vuole Talia, la ragazza con i problemi e i drammi familiari.
Sembrerà sciocco quello che sto per dire, ma è stata una mia impressione. Credo che Bran si sia voluto legare a Talia perchè la vuole aiutare. Credo che Bran sia consapevole che lui stesso ha bisogno di aiuto, però decide di spostare la sua attenzione su quella ragazza con gli occhioni sempre tristi.
Bran però non mi è piaciuto un granché come personaggio. E’ tornato da Talia alla fine, è vero! Ma mi risulta come se fosse “l’eterno indeciso”.
Lui non sa esattamente quello che vuole. Ma la colpa in fin di conti è di Adie che lo ha deluso e tradito.
Lui forse ha paura di “cascarci” di nuovo. Per questo all’inizio è molto restio e indifferente a Talia. Però com’è che si dice? L’amore vince su tutto!
Un personaggio che mi ha decisamente disgustato è la madre di Talia.
Quale razza di genitore, perde una figlia e decide di mandare al diavolo la famiglia che le rimane per andare a immergersi in mezzo alla natura con un ventenne?
Questa donna non ha proprio carattere e la cosa più grave sapete qual è? Che la “signora”, se così si può definire, decide di gettare tutta la colpa della morte di Pippa, sulle spalle di Talia. Quest’ultima sa bene che è stata una conseguenza delle sue azioni, ma avere la propria mamma contro, non è bello. E’ ripugnante.
I genitori dovrebbero aiutare i propri figli. Dovrebbero stare al loro fianco non solo nei momenti di gioia, ma anche nei momenti del dolore. Dovrebbero aiutare i propri “piccoli” a superare il dolore e a riemergere dal buio.
Quindi, la madre di Talia la boccio decisamente. Non credo che meriti ulteriori righe nella mia recensione.
Quindi, ribadisco, non consiglio la lettura a tutti. Non è una lettura molto leggera, quindi le persone facilmente impressionabili, non dovrebbero leggerlo. Questo è un mio consiglio. Detto ciò, buona lettura a tutti.
NOTA D’AUTORE

Alla fine del volume, vi è questa piccola nota d’autore, in cui la scrittrice, dichiara di essere lei stesse affetta da DOC.
Confessa, che scrivere questo libro le è stato di grande aiuto, sia per lei, sia per la sua famiglia. Anche lei si sta curando, grazie all’aiuto costante della sorellina psicologa e l’augurio che rivolgo a grande Riley è lo stesso che mando a tutti voi che ne soffrite come lei: Siate forti! Non siete soli!
COLLANA

La “Love Map Serie” è una nuova colonna giunta da poco in Italia.
I volumi che ne fanno parte sono:
Ho imparato ad amare ( pubblicato il 23 Aprile 2015)
Sideswiped (prossimamente in Italia)
Inside Out (prossimamente in Italia)11745783_502946929862718_8450990428702467556_n

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6 thoughts on “HO IMPARATO AD AMARE – LIA RILEY

  1. Eccoci qui finalmente ci ritroviamo! Ti avviso che con wordpress sono meno pratica di blogger perciò spero di non commettere errori.
    Detto ciò ben ritrovata cara lettrice assidua come me.
    Ottima recensione

    Liked by 1 persona

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